Un grazie ai volontari che hanno presentato il Programma di Educazione alla Pace alle recenti conferenze sulla giustizia in Canada, e che hanno scritto questo articolo raccontando la propria esperienza: Annelies Bertsch, Marielle Comeau, Anne De Lorimier, Nicole Huron, Michel Klamph, Berthe Provencher.

Alla fine dello scorso anno, il nostro team di volontari canadesi ha presentato il Programma di Educazione alla Pace della Fondazione Prem Rawat a due conferenze nazionali tenute dall’Associazione Canadese per la Giustizia Penale (CCJA) e dal Simposio Nazionale sulla Giustizia Riabilitativa (ACJP). Le due organizzazioni hanno attirato un distinto gruppo di studiosi, giudici, rappresentanti di governo, politici e criminologi, molti dei quali erano impazienti di scoprire come il Programma di Educazione alla Pace potesse sostenere il loro impegno per aiutare le persone.

Canadian Justice Quebec morningPrima abbiamo partecipato al convegno biennale del CCJA, che quest’anno si è svolto in collaborazione con la Società di Criminologia del Quebec nella bellissima e storica Quebec City, in Canada. In questa conferenza, la varietà delle sessioni plenarie, i filmati, la ricerca e i servizi per sostenere le vittime e i responsabili in modo umano e riabilitativo è stata davvero evidente. Al convegno si celebravano cent’anni di giustizia penale, con enfasi sulla giustizia. È stata una celebrazione di lungimiranza a sostegno della ricerca e delle iniziative che aiutino le persone a compiere consapevolmente dei cambiamenti e a ricordarsi dell’umanità che le accomuna.

In questo contesto, il Programma di Educazione alla Pace si accordava perfettamente, grazie alla sua provata capacità di aiutare i partecipanti a compiere scelte migliori e a vivere una vita più appagante.

Ci è stato offerto di esporre il Programma di Educazione alla Pace nell’atrio principale dell’hotel. Eravamo ottimamente inseriti tra i 450 delegati, che con un flusso costante si sono fermati presso la nostra esposizione per dirci in che modo avrebbero potuto integrare il programma con le loro iniziative. Abbiamo anche partecipato alle sessioni plenarie e ai seminari, che ci hanno ulteriormente aiutato a entrare in contatto sia con i presentatori che con i delegati. Ci hanno accolto calorosamente e hanno espresso il loro apprezzamento per il ruolo che il Programma di Educazione alla Pace può svolgere all’interno della comunità di giustizia penale.

Canadian Justice Michel 2Il Simposio Nazionale sulla Giustizia Riabilitativa si è poi tenuto a Banff, in Alberta, dove un solo volontario rappresentava il Programma di Educazione alla Pace. Il tema di questo convegno nazionale era: “Prospettive differenti, soluzioni significative”, con rappresentanti da Canada, Germania, Brasile e Nuova Zelanda. La conferenza ha offerto una ricca opportunità di incontrare e stabilire una collaborazione con persone impegnate nella giustizia riabilitativa, riconciliazione, amnistia e verità. Siamo stati così in grado di presentare il Programma di Educazione alla Pace a un gruppo di professionisti e volontari assai ricettivi.

Partecipare alle conferenze sulla giustizia penale e riabilitativa aiuta il Programma di Educazione alla Pace a crescere e a ottenere un riconoscimento internazionale per il modo in cui migliora la vita a molti. Chi partecipa a questi convegni mette molta passione nel proprio lavoro, e noi siamo stati felici di poter spiegare a molti di loro come il programma si possa integrare con i loro impegni umanitari.

Tra i partecipanti c’era una senatrice canadese che ha trascorso gran parte della sua carriera lavorando con le comunità di correzione. Dopo aver parlato della riforma carceraria alla conferenza in Quebec, lei e la sua assistente parlamentare hanno richiesto e ricevuto i materiali scritti del Programma di Educazione alla Pace per visionarli. Un altro partecipante che abbiamo incontrato si sta muovendo per diventare il primo facilitatore del Programma di Educazione alla Pace nell’aspro territorio nordoccidentale dello Yukon, per offrire il seminario a giovani disagiati.

Abbiamo anche incontrato un professore dell’università di Calgary che sta progettando di mostrare “Pace interiore” ai suoi impegni internazionali sulla riforma carceraria, compreso un imminente evento all’università di Bhubaneswar, in India. “Pace interiore” è un documentario pluripremiato che farà sicuramente colpo ai suoi eventi, poiché mette in evidenza come il programma abbia trasformato le vite dei detenuti del Texas.

Il nostro team di volontari sta continuando a seguire e a estendere i contatti presi alle conferenze. Siamo impazienti di scoprire che più persone, tra tutte quelle fantastiche che abbiamo incontrato, inizieranno a presentare il corso nelle proprie organizzazioni e comunità.

Scopri come tu o la tua organizzazione potete iniziare a usare il Programma di Educazione alla Pace per migliorare la vita a tanti.

 

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