Da sinistra a destra: Rosa Jimenez e Tomás del Arco del Team PEP spagnolo, Elena López e Alberto Guerrero della Federazione spagnola dei Centri UNESCO.

Nello scorso anno il Programma di Educazione alla Pace (PEP) ha ricevuto un’ottima accoglienza in Spagna, come testimoniano gli accordi di collaborazione nati da quello firmato all’inizio del 2018 dal Centro d’Istruzione, Cultura e Pace di Malaga, Club Unesco di Malaga. Questa organizzazione incoraggia valori come la tolleranza, la riconciliazione e il rispetto dei diritti umani, e la Fondazione Prem Rawat (TPRF), per sostenere questi obiettivi, ha messo a disposizione i suoi seminari di educazione alla pace.

Elena Lopez riceve l’onorificenza per il suo impegno nelle carceri di Malaga.

Dopo aver firmato un protocollo d’intesa nel marzo 2018, il club UNESCO di Malaga ha proposto un terzo corso PEP al nuovo carcere di Archidona. Il direttore aveva richiesto il programma dopo aver saputo come esso aveva giovato ai detenuti di altre carceri. In settembre il Segretario Generale per le Istituzioni Penitenziarie del ministero degli Interni ha insignito Archidona di un premio per l’aiuto offerto ai detenuti tramite il PEP.

In novembre il Comune di Madrid, in collaborazione col Comune di Parigi e altri enti, ha creato un’iniziativa chiamata “Capitale della pace” per affrontare il problema della violenza urbana. In questo contesto, durante il Secondo Forum mondiale sulla violenza urbana e per l’educazione alla coesistenza e alla pace il PEP è stato presentato come parte integrante della soluzione. Il team PEP spagnolo ha invitato il presidente della Federazione spagnola dei Centri UNESCO, Alberto Guerrero, e il vice presidente, Elena López Valcárcel, che sono intervenuti volentieri all’evento.

Guerrero ha presentato gli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile (OSD). “Nel settembre 2015 oltre 150 capi di stato e leader governativi parteciparono allo storico Summit per lo Sviluppo Sostenibile, in cui fu approvata la risoluzione per il 2030. Questa risoluzione contiene 17 obiettivi da applicare globalmente e guiderà l’impegno del paese per la realizzazione di uno sviluppo sostenibile entro il 2030”, ha spiegato.

La signora Lopez ha spiegato in che modo il PEP contribuisce al raggiungimento di tali obiettivi, e ha condiviso la sua esperienza positiva portata avanti presso il Club UNESCO a Malaga. “Introdurre questo programma educativo nella nostra organizzazione è stato un vero successo, poiché realizza alcuni degli obiettivi del piano ONU per il 2030: il numero 4 sull’istruzione, il numero 16 sulla pace e il numero 17 sulla collaborazione. Abbiamo constatato un cambiamento nei partecipanti, nelle carceri come tra le vittime della violenza domestica. La gratitudine di ciascuno di essi è stata una nota costante,” ha detto. “Questo programma completa gli obiettivi che il nostro Club UNESCO persegue riguardo ai diritti umani, dato che conferisce dignità alla persona e porta un senso di speranza.”

L’evento si è concluso con due video di TPRF che illustrano come il PEP venga usato come parte del processo di pace in Colombia.

Nel 2018, il Club UNESCO di Malaga ha organizzato un corso PEP presso l’Associazione Risvegliarsi senza Violenza, che viene in aiuto alle vittime della violenza domestica. Alla fine del corso il giornalista Guillermo Prieto, che ha fatto da facilitatore, ha enfatizzato la necessità di programmi che insegnino a coesistere pacificamente in famiglia e in altri contesti. “Tutto ciò che avete imparato qui potete metterlo in pratica ogni giorno” ha detto. “Da quando vi alzate a quando andate a letto la sera, quando parlate coi vostri figli o coi vostri nipoti, ricordatevi dei 10 temi dei seminari PEP.”

Rappresentanti dell’Associazione “Risvegliarsi senza violenza”

Il PEP è in continua crescita: in gennaio il Club UNESCO di Malaga ha contattato la Fondazione Progetto Uomo, organizzazione che aiuta le persone a riprendersi dalle dipendenze. Gruppi di persone che stanno guarendo dall’abuso di sostanze hanno già testimoniato i benefici ricevuti dal PEP, sia a Las Palmas sia in altri istituti in tutto il mondo. Progetto Uomo gestisce molti centri in diverse località della Spagna.

“Speriamo di continuare a instaurare rapporti di collaborazione con altri enti nel 2019. I partecipanti che rappresentano le organizzazioni civiche e gli enti governativi sono rimasti veramente soddisfatti dei risultati,” dice la signora Lopez. “Invito altre organizzazioni a lavorare per la pace e per incentivare i valori oggetto del corso, che fa appello alle qualità innate degli esseri umani.”

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