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Recentemente la Fondazione Prem Rawat (TPRF) ha sponsorizzato due conferenze in Sudafrica per aiutare a promuovere un senso di riconciliazione, speranza, dignità e pace tra popoli storicamente svantaggiati.

Soweto South Africa Prem RawatGli eventi, che hanno avuto luogo il 7 dicembre a Soweto e il 9 dicembre a Sebokeng, sono stati in gran parte organizzati e presenziati da facilitatori e partecipanti al Programma di educazione alla pace (PEP) della TPRF,  Si tratta di una serie di incontri innovativi che stanno aiutando a migliorare la vita di migliaia di persone della zona. I corsi, che sono gratuiti, presentano video di discorsi che Prem Rawatfondatore della TPRF, ha tenuto in varie parti del mondo. In entrambe queste conferenze, Prem Rawat ha accettato l’invito a pronunciare un discorso di persona.
Sebokeng South Africa Prem Rawat

Molti di questi corsi PEP sono organizzati nell’ufficio di Ernest Liketi, capo del Dipartimento Sviluppo Giovanile del Dipartimento di Sviluppo Sociale di Johannesburg. Questa città ha anche supportato gli eventi di dicembre all’interno della sua campagna di 16 giorni di attivismo per promuovere la presa di coscienza dell’impatto negativo della violenza contro le donne e i bambini. L’impegno per i 16 giorni di attivismo è sostenuto dall’ONU e viene ricordato ogni anno tra il 25 novembre, giorno internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, e il 10 dicembre, la Giornata dei diritti umani.

Prem Rawat, parlando a Soweto, ha sottolineato il fatto che coltivare un senso di amore per sé e per gli altri è la chiave per risolvere i problemi della violenza domestica.

“Se non riesci ad amare te stesso, ha detto, non puoi amare un’altra persona. Le persone devono scoprire il proprio amore, il proprio coraggio. Allora e solo allora possono offrire coraggio e speranza ad altri. Sarà allora che la violenza domestica si fermerà. Perché coloro che hanno trovato l’amore per sé stessi sanno come amare qualcun altro, perché ami gli altri come ami te stesso!”

Soweto è un insieme di quartieri neri storici, e l’evento è stato tenuto alla Regina Mundi, la più grande chiesa cattolica del Sudafrica. Regina Mundi significa “regina del mondo” e questa chiesa è ricolma di significati simbolici. Spesso viene chiamata “la cattedrale della gente”, e ha storicamente aperto le porte ai gruppi anti-apartheid e ha fornito rifugio agli attivisti che protestavano contro l’oppressione del regime della segregazione razziale. L’edificio reca ancora le cicatrici degli scontri del 16 giugno 1976, quando la polizia aprì il fuoco contro i manifestanti pacifici, tra cui c’erano anche dei bambini, che poi fuggirono a cercarvi rifugio.

Dopo che il regime dei bianchi fu sostituito dalla democrazia multirazziale, il presidente Nelson Mandela parlò alla chiesa Regina Mundi e l’arcivescovo Desmond Tutu fece da presidente delle udienze della Commissione per la Verità e la Riconciliazione che si tenevano lì. In tempi più recenti, Michelle Obama, la first Lady degli USA, ha parlato nello stesso luogo durante la Conferenza delle leader delle giovani donne africane.

Soweto South Africa Prem RawatDurante l’evento della TPRF, Ernest Likeli ha detto che vede Prem Rawat e il PEP come il complemento degli sforzi pionieristici di riconciliazione operati daTutu e da Mandela. Ha detto che il PEP sta aiutando a ridurre i crimini e la violenza e che gli piacerebbe vedere l’espansione di questo programma in tutta la nazione e in tutto il continente africano.

Un rappresentante dei Servizi carcerari di Johannesburg ha consegnato a Prem Rawat un Certificato di apprezzamento e ha affermato che il PEP sta avendo un effetto positivo sul comportamento dei detenuti. L’anno scorso i funzionari nazionali hanno deciso che il PEP verrà offerto in ogni istituto carcerario del Sudafrica.

Soweto South Africa Prem RawatAlla chiesa Regina Mundi Prem Rawat, che negli anni ’70 fu messo sulla lista nera del regime dell’apartheid perchè si era rifiutato di attenersi alle regole di segregazione razziale nei suoi disporsi pubblici, ha discusso il significato del vero perdono e della riconciliazione.

“La maggior parte delle persone – ha detto ai circa 2000 partecipanti – pensa che il perdono sia accettare l’errore di qualcuno e perdonarlo per quell’errore. No! Questo non è perdono. Il perdono avviene il giorno in cui ti rendi conto che non vuoi più essere colpito dall’errore di quella persona. Perdonare non vuol dire liberare il colpevole, ma liberare te stesso dal colpevole. Non voglio che questa persona, che ha già fatto del male a me e alla mia famiglia, continui a farmi del male. Dunque libero me stesso. È questo che è il perdono. Questo è il tipo di perdono che serve non solo in Sudafrica ma in tutto il mondo di oggi.”

Parlando a un gruppo più piccolo di persone e ad alcuni scolari un paio di giorni dopo, al Centro Sportivo Saul Tsotetsi di Sebokeng, Prem Rawat ha approfondito il tema del perdono, raccontando molte storie e metafore per sottolineare che sviluppare un senso interiore di speranza, gratitudine, comprensione di sé e fiducia in se stessi può aiutare a vivere una vita piena di contentezza e felicità.Sebokeng South Africa Prem Rawat

Usando l’esempio della candela accesa, Prem ha detto che una persona che vive in quel modo può anche avere un’influenza positiva su chi gli è vicino, contribuendo a costruire gruppi e società migliori. Ha dimostrato questo punto tenendo in mano due candele e dimostrando come una candela accesa può accendere l’altra. “Ecco, amici miei, quello che dovete diventare. Dovete diventare una candela accesa. E quando lo sarete, non importa quante siano le candele spente che incontrerete, le accenderete tutte.”

Con un potente gesto di speranza, a molti partecipanti sono state date delle candele e ciascuno a turno ha acceso le altre.

Gli eventi di Soweto e di Sebokeng hanno anche incluso sessioni di discussioni aperte, incontri con ONG e con personalità di governo, e un gran numero di celebrazioni musicali, di danze e poesie

Un esempio di articoli di giornale si possono trovare qui.

 Per sapere di più sull’educazione alla apce in Sudafrica, leggi qui.

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