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Il Peace Education Program (PEP) ha trovato un’ottima accoglienza presso la Federazione spagnola delle Associazioni e Club dell’UNESCO, i cui funzionari a Malaga hanno valutato il programma e raccomandato che sia incorporato nelle attività dell’UNESCO in Spagna e in altre parti del mondo.

Ciò non sorprende, visto che l’obiettivo del programma, di aiutare i partecipanti a coltivare un senso di pace interiore, si adatta perfettamente alla missione dell’UNESCO di “costruire la pace nella mente degli uomini e delle donne”.

Antonio Requena, CEO, e Elena López Valcárcel, General Manager del Malaga Club per l’UNESCO, hanno cominciato a offrire il PEP in due diversi istituti di correzione vicino Malaga. Con l’aiuto dei volontari della Fondazione Prem Rawat (TPRF) i corsi sono stati offerti a tre diversi gruppi di detenuti della prigione Alhaurín e del Centro di reinserimento sociale di Malaga per un periodo di 30 settimane. 

Da sinistra: Tomás del Arco, rappresentante del PEP; Elena López Valcárcel, General Manager del Malaga Club per l’UNESCO e Antonio Requena, CEO.

I funzionari hanno monitorato i risultati e hanno trovato che il corso riduce la violenza tra i partecipanti e stimola atteggiamenti di maggiore calma. Il signor Requena è rimasto talmente colpito da scrivere una lettera di endorsement ai colleghi, affermando tra l’altro: “I principi di questo programma si accordano con quelli della cultura di pace promossi dalla dichiarazione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e con il Piano di Azione riguardante la cultura e la pace. Ecco perché io raccomando il PEP a ogni istituzione affiliata all’UNESCO e a qualsiasi altra associazione che promuova la pace comeveicolo di armonia sociale.”

Il 9 marzo il signor Requena ha inoltre invitato Tomàs del Arco, rappresentante del PEP, a presentare il programma alle autorità in una conferenza nazionale sull’attuazione dei Sustainable Development Goals (SDG), dell’ONU; presso il Carmen Thyssen MuseumTra i partecipanti si notavano politici e amministratori di Malaga, rappresentanti di importanti enti educativi, sociali e civili, nonché membri della Federazione Spagnola dei Centri, Club e Associazioni dell’UNESCO (FECU).

Del Arco è stato accolto con interesse e ha esposto i risultati del programma ottenuti sia in Spagna che in altri 80 paesi del mondo, tra cui la Colombia, dove il governo sta includendo il programma nei corsi di 500 scuole pubbliche all’interno dell’impegno di riconciliazione a seguito della guerra civile durata oltre 50 anni.

I partecipanti sono anche stati favorevolmente colpiti dalla presentazione del programma Food for People, un altro progetto della TPRF che aiuta a coltivare la pace fornendo centinaia di migliaia di pasti nutrienti a bambini che vivono in zone molto povere dell’India, del Nepal e del Ghana. Il programma sta sradicando la fame e sta migliorando la salute, i risultati scolastici e le prospettive economiche di quei villaggi.

All’interno della sua presentazione, del Arco ha mostrato il video “Light up the world: TPRF’s Peace Education Program,” cui è seguito un caloroso applauso.

A conclusione della presentazione del PEP, il sindaco di Malaga, Federico de la Torre, ha incoraggiato le autorità a lavorare sui 17 Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile dell’ONU (SDG) e Federico Mayor Zaragoza, ex CEO dell’UNESCO, ha inviato un commovente video messaggio a sostegno dell’iniziativa. Tra gli oratori c’era anche Julio Andrade, manager dell’ufficio dell’ONU a Malaga, UNITAR-CIFALil quale ha spiegato il ruolo di una nuova agenzia che copre le iniziative volontarie in Spagna meridionale e in Nord Africa.

L’evento si è concluso con il concerto di quattro giovani e talentuosi musicisti dell’Orchestra Andalusa, che hanno interpretato tre composizioni di tradizione cristiana, araba ed ebraica, riconoscendo così anche l’importanza di Malaga, ricco crocevia di culture diverse e coesistite per migliaia di anni; città che ha dato i natali ad artisti famosi come Pablo Picasso.

Del Arco è stato poi invitato a firmare un memorandum d’intesa con Alberto Guerrero, Presidente della federazione spagnola delle Associazioni, Club e Centri dell’UNESCO, per portare il PEP a ogni Centro federato dell’UNESCO in Spagna.

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